Social network, video sharing, rss, blogs, podcasts... sono alcuni di quegli strumenti del cosiddetto web 2.0 che le aziende stanno usando sempre di più su Internet. Mentre è indubbia la crescita di questi strumenti da parte degli utenti di tutto il mondo, ancora piena di incertezze e di incognite è la misurazione dei ritorni che l’utilizzo di questi strumenti da parte delle aziende può portare alle aziende.
Nel suo Quarterly’s Global Survey del settembre 2009, McKinsey ha pubblicato una ricerca in cui cerca di quantificare l’utilità degli strumenti web 2.0 per le aziende. L’indagine ha coinvolto circa 1.700 aziende, a cui McKinsey ha chiesto se esse hanno avuto ritorni misurati ed evidenti dal loro uso delle tecnologie e degli ambienti web 2.0, in 3 aree distinte: nel rapporto con i proprio dipendenti, nel rapporto con i loro clienti o potenziali clienti, e nel rapporto con i loro partners o fornitori. La ricerca quindi è interessante perché non solo va a cercare di dare dei numeri a dei fenomeni trascinati dalla moda ma su cui spesso manca uno sguardo scientifico, ma anche perché cerca di fare chiarezza sui quali ambiti della comunicazione aziendale i vari strumenti del web 2.0 possono essere più utili alle aziende.
Per ogni ambito viene cosi riportata la percentuale delle aziende che hanno comunicato ritorni positivi e misurati all’uso di un determinato strumento web 2.0.
Ebbene i risultati della ricerca in sintesi sono questi:
- per quanto riguarda la comunicazione interna con i dipendenti, lo strumento web 2.0 più efficace a parere delle aziende intervistate è il video-sharing, con il 48% delle aziende intervistate, seguito da blogs, con il 47%, e rss, con il 42%.
- per quanto riguarda la comunicazione esterna con i clienti o potenziali tali, a portare i ritorni più alti alle aziende sembrano essere i blogs, con il 51% delle aziende, seguiti da social networks e videosharing, entrambi con il 48%.
- per quanto riguarda infine il rapporto con partner e fornitori, sono ancora i blogs, a quanto pare, a portare i ritorni più significativi, con il 51% delle aziende, con videosharing, al 50%, e social network, al 49%, rispettivamente al secondo e terzo posto.
Meno efficaci sono risultati invece i tagging e il microblogging.
A questa pagina del sito di eMarketer, è possibile vedere il prospetto completo dei dati sopra riportati.
Matteo Giovanelli
Milano, 12 ottobre 2009
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