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Quale fiducia nella pubblicità?

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Nel luglio 2009 è uscita l’indagine Nielsen sulla fiducia che i consumatori di tutto il mondo ripongono nella pubblicità, nelle sue varie forme. L’indagine, alla sua seconda edizione dopo quella del 2007, è stato realizzata intervistando più di 25.000 consumatori in più di 50 paesi, ed è stata fatta in collaborazione con la World Federation of Advertisers (WFA).
Ai consumatori sono stati presentati 16 diversi canali pubblicitari e si è chiesto loro di quali di questi canali essi si fidavano di più.
La forma di pubblicità che ottiene la maggiore fiducia da parte dei consumatori è costituita dai consigli di amici e conoscenti, di cui si fidano il 90% dei consumatori intervistati, mentre lo strumento pubblicitario di cui meno ci si fida sono i messaggi testuali pubblicitari che si ricevono su cellulari e dispositivi mobili, di cui si fidano solo il 24% del campione di consumatori.
A seguire, dopo i consigli dei conoscenti, le forme di pubblicità ritenute più affidabili sono le opinioni postate online dagli utenti e i siti dei brand, (entrambi hanno la fiducia del 70% dei consumatori intervistati), e le sponsorizzazioni dei brand, con il 63% di utenti che si fidano di esse.
E il web marketing? Come è messo in quanto a fiducia degli utenti? Benone se si considera il grado di affidabilità dei commenti postati online e dei siti dei brand, risultato che rivaluta l’attenzione al proprio sito e ai contenuti che esso offre, e anche forum, social network e community, tutti ambienti in cui gli utenti si informano sui prodotti e sui servizi presenti sul mercato; malino, invece, se si guarda al tasso di affidabilità relativo a email marketing, search marketing e banner; tutte queste tre forme di web marketing registrano infatti un tasso di affidabilità percepita più bassa di quello che si ha con tv, radio e stampa. In particolare, le email cui ci si è iscritti sono ritenute affidabili dal 55% dei consumatori intervistati, i risultati che si trovano sulle SERP dei motori di ricerca hanno la fiducia solo del 41% dei consumatori interpellati, mentre dei banner si fidano solo il 33% dei consumatori intervistati.
Numeri che devono far riflettere forse non solo sulle suddette forme di pubblicità online, ma anche sulla qualità dell’offerta contenutistica che si ha in rete oggi, che sicuramente condiziona la fiducia nei confronti di tutto quanto si trova su internet da parte dei suoi fruitori.
C’è anche da dire che, comunque, l’affidabilità percepita degli strumenti di web marketing è aumentata rispetto al 2007, cosa che peraltro è accaduta per tutti gli altri strumenti di advertising, tranne che per la pubblicità sulla stampa.
Per chi fosse interessato, qui è possibile consultare l’estratto della ricerca di Nielsen.

Matteo Giovanelli
Milano, 16 ottobre 2009

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