Il fatturato dell'e-commerce in Italia nel 2010
Come è andato l’e-commerce in Italia nel 2010? Il suo fatturato è cresciuto o diminuito?
A queste domande rispondono due ricerche diverse.
La prima è il Report Casaleggio Ecommerce 2011, relativa all’e-commerce italiano globale, B2B e B2C, e riguardante la vendita online di prodotti, servizi e contenuti digitali, e la seconda è lo studio sull’e-commerce B2C in Italia condotta dall’Osservatorio e-commerce B2C della School of Management del Politecnico di Milano e riguardante solo la vendita online di prodotti e servizi, ma non di contenuti digitali.
Per quanto riguarda l’e-commerce complessivo, nel 2010 il fatturato dell’e-commerce italiano ha superato i 14,3 miliardi di euro, crescendo del 43% rispetto al 2009. Quasi la metà di questo fatturato, per la precisione il 48,5%, è generato dal settore del tempo libero, in cui sono inclusi i giochi d’azzardo, poco più di un terzo, il 31,4%, dal settore turismo, il 7,1% dall’elettronica di consumo, e la parte rimanente dagli altri settori.
La crescita del fatturato italiano dell’e-commerce è stata anche favorita dal lancio di Amazon in italiano, che nel giro di pochi mesi ha raggiunto i 4 milioni circa di utenti unici, dalla crescita del fenomeno Groupon, il cui sito italiano ha circa 5,5 milioni di utenti unici mensili, e, anche se in misura molto ridotta, da una crescita del mobile commerce e delle applicazioni mobile di info-commerce legate alla posizione fisica del potenziale acquirente dotato di device mobile.
Gli utenti internet italiani che hanno acquistato almeno una volta online sono passati dai circa 7 milioni del 2009 ai più di 8 milioni del 2010, che equivale a circa un terzo dell’utenza attiva italiana; questo valore, se pur in crescita, resta anche piuttosto basso se confrontato al valore dello stesso dato in altri paesi europei, come il Regno Unito, dove gli acquirenti online sono ben 31 milioni, o la Francia, dove gli online buyers sono circa 20 milioni.
E ora passiamo ai dati relativi al fatturato e-commerce italiano, ma solo B2C, e riguardanti la vendita online solo di prodotti e servizi, non di contenuti digitali.
Il suo valore nel 2010 è salito a 6,6 miliardi di euro, con una crescita del 15% sul 2009. Qui il settore trainante è il turismo, con 3,4 miliardi di euro di fatturato, quindi il 52% del totale. Il settore che però è cresciuto di più tra 2009 e 2010 è quello dell’abbigliamento, con un +43%, per un fatturato 2010 di 490 milioni di euro.
Come forme di pagamento online in testa v’è la carta di credito con il 72%, seguita da Paypal, con il 14%, mentre sembra destinato a diminuire sempre di più l’utilizzo delle forme di pagamento più “vecchie”, come bonifico, che pesa oggi per il 7%, e contrassegno, oggi al 4%.
Il mobile commerce di prodotti e servizi nel B2C ha fatto registrare nel 2010 un fatturato di 16 milioni di euro, quindi circa lo 0,5% del totale.
Nota caratteristica del mercato dell’e-commerce B2C italiano relativo a prodotti e servizi, è che circa il 20% dei players genera più del 70% del fatturato.
Matteo Giovanelli
Milano, 1 Luglio 2011
Se hai domande, commenti o richieste di approfondimento sul contenuto di questo articolo, puoi mandarmele compilando il form che trovi qui sotto.